Via Pantaleone Presbitero

Fu  l’autore del mosaico della Cattedrale di Otranto (1163-1165). Di lui non si conoscono con esattezza né il luogo né le date di nascita e di morte.  Nato presumibilmente nei primi anni del XII secolo, è ritenuto di origini idruntine. Il suo nome è scritto nel mosaico per ben due volte, una all’ingresso principale (“per dexteram Pantaleonis”)  e l’altra nella parte mediana della navata centrale (“per manus Pantaleonis Presbiteri”).

Del famoso Mosaico fu senz’altro il progettista, il direttore dei lavori e, anche, uno degli esecutori materiali, insieme a una squadra composta da monaci e alunni del monastero di San Nicola di Casole, un importante cenobio basiliano, poi saccheggiato e semidistrutto nel 1480 dagli ottomani. In uno dei cerchi del presbiterio, assieme a un unicorno, c’è la rappresentazione di un monaco che si ritiene sia lo stesso Pantaleone. Non sappiamo con certezza se egli fosse un monaco dell’Abbazia, tuttavia, la cultura espressa nel mosaico lascia ipotizzare che frequentasse Casole, importante Università del mondo occidentale con una ricca ed enciclopedica biblioteca (forse la più grande d’Europa), che si trovava proprio nel territorio idruntino.

Il  Mosaico pavimentale della Cattedrale, opera unica nel suo genere, è una delle testimonianze più preziose dell’incontro tra cultura latina, bizantina e normanna nel Mezzogiorno e fu espressione della centralità di Otranto nel XII secolo come crocevia di culture e religioni. Ancora oggi viene studiato e analizzato per la complessità della sua realizzazione e per via delle varie interpretazioni a cui si presta.

Visualizza su Mappa