Via Francesco Antonio Primaldo Ciatara

Nato a Otranto nel 1727, potè seguire gli studi per prepararsi al sacerdozio grazie al supporto economico del Barone De Marco e fu ordinato dall’Arcivescovo Michele Orsi. Il suo nome di Battesimo “Antonio Primaldo”, come il primo dei Martiri Otrantini, condizionò probabilmente la sua devozione e il sostegno incondizionato verso il culto ai Martiri, della cui causa di santità fu il promotore.  Quando l’Arcivescovo Caracciolo fu sostituito dall’Arcivescovo Giulio Pignatelli, che si dimostrò relativamente freddo sulla prosecuzione del processo di canonizzazione, il Ciatara che, invece, ne era un accanito sostenitore riuscì, grazie anche al supporto del vescovo di Lecce Sozy Carafa, a ottenere il decreto della conferma del culto da parte di Clemente XIV il 14 dicembre 1771. Nella sua vita sacerdotale ricoprì molti incarichi: fu segretario dei vescovi dell’arcidiocesi,  cancelliere della Curia metropolitana, parroco della Cattedrale, rettore del seminario diocesano e, infine, arcidiacono del capitolo.

 Ciatara scrisse numerose relazioni e libretti di devozione sui Santi Martiri (Relazione di fatti che interessano la fedelissima città di Otranto) e una serie di inni e di sonetti in onore degli 800 e di ringraziamento al Papa per aver perseguito il processo verso la canonizzazione.

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