Elenco delle Vie
Via Domenico Rondachi
Quella dei Rondachi fu una potente famiglia patrizia otrantina di origini greche, annoverata fra le più illustri dallo storico Luigi Maggiulli. Nel ‘500 la famiglia possedeva diversi feudi attorno a Otranto, fra cui i feudi di Casamassella (Berardino Rondachi fu, infatti, Barone di Casamassella a metà del ‘500), Castiglione (col titolo di Baronia), Giurdignano (Giovampaolo Rondachi nello stesso periodo fu Barone di Giurdignano), Cocumola, Serrano, Castrignano e in parte il comprensorio intorno ai laghi Alimini.
Nell’omonima strada, si trova il loro palazzo che, purtroppo, nel corso delle seconda parte del XIX secolo, fu abbattuto in quanto pericolante. Da alcuni documenti rinvenuti, si evince come determinati dettagli di quel palazzo fossero particolarmente pregiati e degni di nota, basti pensare al balcone ornato da una balaustra che è stata salvata e che, attualmente, si può ammirare all’interno della sala rettangolare del castello Aragonese. In una lettera del 1893 allo storico Luigi Maggiulli, il Barone Bacile scriveva “disgraziatamente la casa dei Rondachi, molto importante per la storia dell’arte, più non esiste, perché, minacciando rovina, fu dovuta abbattere.(…) la preziosa balaustra di quella casa fu conservata all’ammirazione dei competenti e di tutti coloro che si interessano alle cose d’arte. (…) Oggi non vi è turista od amatore di arte che, visitando Otranto, non vada ad ammirare la balaustra di casa Rondachi”.
La Balaustra aveva, nella parte frontale, sette lastre su cui furono scolpiti dei busti, ognuno dei quali fu racchiuso in una corona di alloro, e due laterali su cui furono scolpiti degli stemmi, uno attribuibile proprio alla famiglia di Domenico Rondachi, l’altro, invece, pare fosse il risultato di una combinazione dello stemma succitato con lo stemma della consorte del Rondachi, ancora di difficile attribuzione.
Le lastre scolpite risalgono al XVI secolo.




