Via Lopez

Palazzo Lopez, adiacente a via Lopez, si affaccia su piazza Basilica e fu la residenza della nobile casata Spagnola dal XVI al XVII secolo. La Via, probabilmente, prese il nome da

Fr. Diego Lopez de Andrade (noto anche come Giovanni Lopez de Andrade), frate dell’ordine degli Eremitani di Sant’Agostino, che nacque ad Azambuja, non lontano da Lisbona, nel 1569. Quest’ultimo fu nominato Arcivescovo di Otranto nel 1623 durante il pontificato di Papa Paolo V. La sua consacrazione episcopale avvenne il 30 novembre 1623, officiata dal cardinale Giovanni Garzia Mellini, con la partecipazione dei co-consacranti Niceforo Melisseno Comneno, vescovo di Crotone, e Alessandro Bosco, vescovo di Gerace.

Lopez de Andrade, primo oratore del suo tempo, colto nelle lettere e ammirato per integrità di costumi, liberalità verso i poveri e cura delle anime, morì in concetto di santità il 22 agosto 1628 a Otranto. La sua nomina ad arcivescovo fu espressione della politica della Corona spagnola di collocare vescovi di provata fedeltà alla monarchia in territori strategicamente importanti, come, del resto, lo era la Terra d’Otranto nel Regno di Napoli, durante i secoli XVI e XVII.

Nel corso del suo episcopato, Lopez de Andrade affrontò le sfide poste in essere dalla coesistenza di riti latini e greci all’interno della diocesi. Nel 1624 descrisse una parrocchia come “greca e officiata in greco, con un popolo interamente greco”, evidenziando la presenza di comunità grecofone nella regione e le relative dinamiche liturgiche. L’arcivescovo Francesco Maria De Aste, nel suo compendio storico del 1700,  testimoniò che “Il suo corpo riposava ancora integro nella Basilica Cattedrale”.

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