Via Papa Costantino

Figlio di un Giovanni, fratello del Papa Sisinnio, proveniva da una famiglia di origine siriana ma apparteneva al clero romano, all’interno del quale aveva percorso la sua carriera ecclesiastica, raggiungendo il grado di suddiacono regionario.

Il papato di Costantino I si trovò a dover gestire tutta una serie di controversie teologico – disciplinari tra Roma e Costantinopoli, insorte nell’arco di tempo compreso tra i secoli V e VII. Questo fu uno dei periodi più delicati della storia della Chiesa Romana.

Essendo Costantino dotato di notevoli capacità politiche e di mediazione, decise di risolvere il tutto, accettando un confronto diretto con l’imperatore Giustiniano II, ragion per cui intraprese il lungo viaggio per Costantinopoli, pur di incontrarlo di persona. Durante il tragitto passò  da Gallipoli nell’anno 710, per poi spostarsi a Otranto in quanto centro di maggiore importanza della provincia bizantina di Terra d’Otranto. Avvicinandosi il periodo invernale fu proprio qui che decise di fermarsi, in attesa che l’avvio della bella stagione gli consentisse di riprendere il suo viaggio.

A Otranto ricevette il documento col sigillo imperiale che decretava che ovunque il Papa dimorasse fosse trattato con gli stessi riguardi dovuti all’Imperatore stesso. L’incontro con l’imperatore Giustiniano fu molto proficuo e molte controversie dei secoli precedenti furono risolte.

Papa Costantino, al cui nome sono, quindi, storicamente legate le città di Gallipoli e di Otranto, guidò la Chiesa per altri quattro anni, sino al 9 aprile 715, data della sua morte.

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