Largo Alfonso d'Aragona

Figlio dei duchi di Calabria Ferdinando I di Napoli e Isabella di Chiaromonte, nacque il 4 novembre 1448. A lui il merito di aver guidato la liberazione di Otranto nel 1481, dopo la nota invasione ottomana del 1480.

Quando il padre fu incoronato re nel 1458, divenne egli stesso duca di Calabria.

Nipote di Giovanni Antonio Del Balzo Orsini principe di Taranto, ne ereditò alcuni possedimenti in Puglia e alla morte della madre ereditò anche i possedimenti feudali di quest’ultima, compreso il diritto al trono di Gerusalemme. Nel settembre del 1465 sposò a Napoli Ippolita Maria Sforza, figlia di Francesco Sforza.

Sin da giovanissimo, prese parte a diverse guerre, conquistandosi la fama di ottimo capitano.

La presa di Otranto dell’agosto del 1480 da parte dei turchi, lo costrinse a rientrare dalla Toscana per recarsi immediatamente a Napoli e, successivamente, in Terra di Puglia, precisamente a Brindisi, dove si stabilì per pianificarne la liberazione. In tal senso, organizzò un grosso esercito composto di circa 15000 uomini e 3000 cavalieri e nell’aprile del 1481, insieme agli altri componenti, avviò la spedizione per liberare la città.

Nel maggio 1481 il sultano Maometto II morì e il figlio Bayezid II ridusse notevolmente l’impiego di forze per la guerra in Italia. In quell’occasione, Alfonso decise di approfittare delle condizioni favorevoli aumentando la pressione su Otranto.

I turchi cercarono di resistere, continuando ad adoperare le loro artiglierie contro gli assedianti. La svolta avvenne nel luglio 1481, allorquando giunsero i rinforzi per un nuovo e decisivo assalto, su espressa pressione del Papa. L’esercito ottomano, dopo una disperata resistenza, fu costretto ad accettare la disfatta, riconsegnando la città il 10 settembre 1481. Lo scenario che si presentò agli occhi dei sopravvissuti (circa 300) era sconvolgente: Otranto era ridotta a un cumulo di macerie.

Alfonso rientrò trionfalmente a Napoli il 25 ottobre 1481. Alla morte del padre, avvenuta nel 1494, fu incoronato re di Napoli e di Gerusalemme ma, dopo poco tempo, precisamente il 23 gennaio 1495, abdicò in favore di suo figlio Ferrandino. Subito dopo fuggì in Sicilia, mentre Carlo VIII entrava nel Regno, raggiungendo Napoli il 22 febbraio 1495.  Morì a Messina alcuni mesi dopo.

Visualizza su Mappa